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Calcio, Politica - La Juventus e quei 444 milioni di euro di protervia

Guido Tedoldi avatar Giovedì 17 Novembre 2011, 20:38 in Le ragioni del denaro, Sports di Guido Tedoldi

La Juventus ha chiesto alla Federcalcio circa 444 milioni di euro di danni come risarcimento per le inchieste sul sistema di Moggiopoli. Tuttavia l'attuale presidente, Andrea Agnelli, non può fare finta che i suoi predecessori facessero nefandezze e la società non ne traesse vantaggi. Il tribunale di Napoli ha condannato sia Moggi sia Giraudo,

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Andrea Agnelli, presidente della Juve dal maggio 2010

 

La Juventus ha chiesto alla Federcalcio circa 444 milioni di euro di danni come risarcimento per le inchieste sul sistema di Moggiopoli che l'hanno coinvolta nel 2006, e che hanno portato una delle società più vincenti degli anni precedenti a essere retrocessa in serie B.

Una sintesi di questo comportamento l'ha data la Repubblica del 15 novembre, con il titolo dell'articolo di Fabrizio Bocca: «Lo spettacolo assurdo di una storia senza fine». La Juventus attuale è, dal punto di vista dirigenziale, molto diversa da quella che aveva come direttore generale Luciano Moggi e come amministratore delegato Antonio Giraudo. Tuttavia l'attuale presidente, Andrea Agnelli, non può fare finta che i suoi predecessori facessero nefandezze mentre la società non ne traeva vantaggi.

Agnelli, oggi, non farebbe quelle cose. Chi guidava la Juve allora, però, le ha fatte. E la società ha goduto per ciò di vantaggi indebiti.

 

Lo ha stabilito la giustizia sportiva, che ha appunto retrocesso in serie B quella Juve. Lo ha sentenziato il tribunale di Napoli, sede del processo pensale, che lo scorso 8 novembre ha condannato tra gli altri (per maggiori info si può leggere la pagina della Wikipedia) Moggi a 5 anni e 4 mesi di reclusione e Giraudo a 3 anni.

La Juve attuale però non ci sta, e pretende risarcimenti.

 

L'ammontare preciso lo ha fatto Antonello Capone sulla Gazzetta dello Sport del 15 novembre, analizzando le carte che la Juve ha depositato presso il Tar del Lazio: 443˙725˙200 euro.

Le voci principali sono 6. Calo del titolo in borsa: 133˙025˙000 euro; ritardo nella costruzione dello stadio: 20 milioni; svalutazione del marchio: 110 milioni; mancata partecipazione alle coppe europee: 79,1 milioni; perdite sul mercato: 60 milioni; minori introiti televisivi: 41,6 milioni.

Tra le perdite di mercato è calcolata anche l'operazione che portò alla cessione all'Inter di Zlatan Ibrahimovic (campione che non ne voleva sapere di giocare in serie B) per 24,8 milioni. Secondo la Juve il giocatore valeva molto di più, perché quando l'Inter lo cedette al Barcellona nel 2009 guadagnò 69,5 milioni. Per questo Agnelli chiede alla Federazione la differenza: 44,7 milioni.

 

Nel suo articolo su la Repubblica, Bocca si domanda: «Qual è la faccia sincera del calcio in Italia?».

Ecco, non è questa. Questa è la faccia brutta, che pretende di non aver mai torto, nemmeno di fronte a sentenze reiterate.


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