A partire dal 2012 il Coni non avrà più i Comitati provinciali, che verranno accorpati in quelli regionali. Così ci saranno 227 Consiglieri federali e 90 Revisori dei conti in meno. Il motivo dei tagli? Lo Stato italiano dovrebbe dare al Coni 470 milioni di euro l'anno, ma non li dà mai davvero. Nel 2012 potrebbe scendere a 330 milioni.
Il logo del Coni, Comitato olimpico nazionale italiano
A partire dal 2012 il Coni, il Comitato olimpico che è il massimo organo di governo del nostro sport, cambierà la sua organizzazione territoriale. Non ci saranno più i Comitati provinciali, che verranno accorpati in quelli regionali. Come conseguenza ci saranno 227 Consiglieri federali in meno, oltre a 90 Revisori dei conti.
Il dato è stato pubblicato dalla Gazzetta dello Sport dello scorso 29 settembre, in un dossier di Ruggiero Palombo che anticipava le decisioni della Giunta del Coni, riunita lo stesso 29 settembre, e del Consiglio federale, riunitosi il 30 settembre (il verbale della riunione si può leggere sul sito web del Coni stesso).
Il motivo dei tagli? Lo Stato italiano dovrebbe dare al Coni 470 milioni di euro l'anno, però succede sempre qualcosa di negativo alle finanze pubbliche per cui quei soldi non arrivano mai tutti. Nel 2011, per esempio, ne sono stati arrivati 400,7 milioni. Nel 2012 potrebbero essere (manovre del ministro delle Finanze Giulio Tremonti permettendo) circa 330 milioni.
Peraltro la diminuzione dei finanziamenti statali allo sport è un fenomeno cominciato da tempo: dal 2005, quando sono stati erogati 450 milioni, al 2009, quando sono stati 409,6 milioni, il crollo è stato progressivo e continuo. Nel 2010 c'è stato un aumento a 418 milioni, poi altre diminuzioni.
Tutto ciò ha avuto delle conseguenze anche sul personale dipendente, che a partire del 2003 si è praticamente dimezzato: erano 2˙615 persone all'epoca, sono 1˙375 oggi.
A questo proposito l'abolizione dei Comitati provinciali, da cui ci si aspetta un risparmio di circa 30 milioni di euro, potrebbe essere controproducente perché toglie al Coni personale in parte volontario e non pagato, soprattutto nelle Federazioni con meno iscritti.
Nonostante questo quadro di tagli continui, il movimento sportivo italiano continua a essere uno dei principali al mondo. Lo dice il presidente del Coni,Gianni Petrucci, sul sito federale: «L'Italia è nona nel medagliere dei mondiali relativi alle discipline olimpiche (con 12 ori, 8 argenti e 11 bronzi), e ha conquistato già 88 pass» per l'Olimpiade di Londra 2012.
Se la vita fosse costituita soltanto dalla gioia dei risultati sportivi di vertice, forse potrebbe bastare.