Uno dei più famosi body builder italiani, Daniele Seccarecci, è stato arrestato a Milano lo scorso 5 ottobre, nell'ambito di un'inchiesta sul doping. Dopo 6 giorni Seccarecci è stato scarcerato, non perché fosse stato riconosciuto innocente bensì perché rischiava di morire e i medici del carcere erano impotenti. Il doping lo ha quasi ucciso.
Il doping che può uccidere
Uno dei più famosi body builder italiani, Daniele Seccarecci, è stato arrestato a Milano lo scorso 5 ottobre, nell'ambito di un'inchiesta sul doping. Dopo 6 giorni Seccarecci è stato scarcerato, non perché fosse stato riconosciuto innocente bensì perché rischiava di morire e i medici del carcere erano impotenti. Come hanno detto a Daniele Focarete per il Corriere della Sera online del 12 ottobre: «Non siamo in grado di curarlo e di somministrargli il mix di farmaci necessari, che solo lui conosce, per essere disintossicato dalle sostanze dopanti».
Nel maggio 2010 i muscoli da esibizione di Seccarecci lo avevano portato in televisione su Canale 5. Ma per averli così lui ha rischiato di ammazzarsi.
Qualche particolare in più l'ha pubblicato Sandro De Riccardis su la Repubblica cartacea dello stesso giorno. In sintesi, Seccarecci era andato a Las Vegas per una gara, e aveva assunto massicciamente doping. Al ritorno in Italia avrebbe dovuto sottoporsi a una «terapia di compensazione», ma in carcere non ha potuto e quindi è aumentato di peso di 5 kg in 6 giorniperché il suo corpo non era in grado di smaltire i liquidi.
Peraltro Seccarecci sapeva di dover essere arrestato al rientro in Italia, perché l'inchiesta andava avanti dal 2009, cioè da quando un culturista di 32 anni era stato ricoverato in ospedale dopo aver assunto sostanze che gli erano state vendute in una palestra. Le indagini della magistratura hanno scoperto un giro di spaccio di sostanze dopanti che coinvolgeva palestre di mezza Italia, da Milano a Salerno, e sostenuto da persone che praticavano abusivamente la professione medica.
Va detto che Seccarecci non è l'ultimo arrivato nell'ambiente del body building nazionale. Nel suo sito web personale è descritta una carriera più che decennale, e il pubblico televisivo ha avuto modo di conoscerlo come «l'uomo con il braccio più grosso al mondo» nello Show dei Record trasmesso da Canale 5 nel maggio del 2010.
Era un professionista del body building. Era un punto di riferimento.
È l'ennesimo esempio che doparsi è pericoloso. Ci si riempie di sostanze, le sostanze modificano l'organismo, e l'organismo non ce la fa a sopportarle.
alle 21:18
nicole
Il DOPING è un droga. Si sa ke a lungo andare fa molto male fino a portarti alla morte. Per vincere una gara nn c' è bisogno di drogarsi... la vittoria nn è la cosa + importante l importante è partecipare e divertirci senza sentirti male. Il mio messaggio è: gareggiare sempre cn "perplay"