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Scommesse – VIDEOPOKER, NESSUNO PUNISCE LA RAPINA DA 98 MILIARDI DI EURO

Guido Tedoldi avatar Martedì 14 Agosto 2007, 23:00 in Le ragioni del denaro, Sports di Guido Tedoldi

«Secondo il rapporto di una commissione di inchiesta parlamentare e secondo gli uomini della Guardia di Finanza, tra imposte non pagate e multe non riscosse le società concessionarie delle slot machine devono allo Stato 98 miliardi di euro. Sarebbe una delle più grandi evasioni della storia d’Italia. Secondo la commissione e gli investigatori, questo tesoro sarebbe stato regalato alle società che gestiscono il gioco d’azzardo legalizzato. Di più: nei consigli di amministrazione di alcune di queste società siedono uomini appartenenti a famiglie legate alla mafia. Insomma, lo Stato italiano invece di combattere Cosa Nostra le avrebbe regalato decine di miliardi di euro».

 

La frase di cui sopra fa parte di una lettera aperta che Marco Menduni e Ferruccio Sansa, giornalisti del Secolo XIX di Genova, hanno inviato al direttore dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino.

Quella lettera è stata ripresa il 12 agosto da Beppe Grillo nel suo blog www.beppegrillo.it.

 

In questo blog mi ero già occupato della grande rapina dei videopoker lo scorso 6 aprile, riprendendo articoli già apparsi sul web in cui era descritto anche il meccanismo attraverso il quale la rapina era avvenuta a partire dal 2005.

In breve, ognuna delle 200˙000 macchinette per videopoker installate nei locali italiani è collegata per via telematica al sistema informatico dei Monopoli di Stato, e questo sistema permette la riscossione in automatico delle imposte sulle giocate. In caso di interruzione del collegamento telematico, le macchinette possono continuare a funzionare ma: 1) i gestori devono impegnarsi per ripristinare il collegamento, e 2) i gestori devono pagare una multa di 50 euro per ogni ora di stacco più un forfait sulle giocate.

Il problema è che moltissime di quelle macchinette sono rimaste scollegate, e i gestori hanno accumulato con l'erario un debito di 98 miliardi di euro (quasi 200˙000 miliardi delle vecchie lire).

 

La spiegazione che Menduni e Sansa avanzano del perché finora quei soldi dovuti allo Stato non sono stati pagati, malgrado interventi della Corte dei Conti, della guardia di finanza, del Parlamento, è inquietante: «I Monopoli – dicono i due giornalisti – gestiscono il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato. Insomma, un tesoro, su cui i partiti si sono lanciati da anni: An ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Ds sono proprietarie di molte sale Bingo».

 

98 miliardi di euro di tasse non pagate. Ma cosa sta succedendo a quest'Italia contemporanea?

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05 Feb 2008
alle 10:28

Pellegrino Mascolo

Non so ke dire sono sconcertato ho solo 20 anni studio e non so cosa mi riserva il futuro questo perchè questo sistema politico non regge più...io già  non tolleravo il gioco d'azzardo alla portata di tutti, poi di fronte a questa notizia non posso ke dire "la politica italiana è mafia" e noi italiani siamo le vittime senza scampo. Mi pongo una domanda, anzi vi pongo una domanda, perchè non c'è una ribellione dei cittadini? Io ho cercato di darmi una risposta... secondo me abbiamo troppa paura di affrontare la legge perchè è capace di dare percussioni serie solo alla ribellione contro di essa, di fronte ai 98 miliardi cosa ha fatto? Io sono ancora tanto incredulo ma ci pensate 98 MILIARDI una somma di 1740 EURO per ogni ITALIANO

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