Basket, Dominatori – La scelta di LeBron: a Miami per vincere con Wade e Bosh
Pubblicato da Guido Tedoldi alle 19:26 in Le regole della vittoria, Sports
LeBron James giocherà a Miami i prossimi campionati Nba. Almeno 6, pare. Lo ha annunciato lui stesso in diretta tv lo scorso 7 luglio, in diretta mondiale.
Con questo trasferimento i Miami Heat acquisiscono lo status di squadra dominante del prossimo decennio, perché insieme a Lebron avranno anche Chris Bosh, uomo da più di 20 punti e 10 rimbalzi di media a partita e Dwyane Wade, miglior marcatore della lega nel 2008-2009 con 30.2 punti a partita.
Per quanto riguarda Lebron, be’, basta un dato: è stato il miglior giocatore dell’Nba, il che più o meno equivale a dire del mondo, nel 2009 e 2010.
Per avere in squadra tali ultracampioni, Miami ha fatto alcune magate sui contratti, non pagando nessuno dei 3 al massimo del consentito. Per restare agli Heat, Wade si è accontentato (secondo la Gazzetta dello Sport dell’11 luglio) di guadagnare 14 milioni di dollari americani per il primo anno, e un totale di 107,5 (qualcosa di più di 83 milioni di euro) in 6 anni. I suoi 2 nuovi compagni guadagneranno 14,5 milioni di dollari a testa il 1° anno, e 110 milioni nei 6 anni.
Ognuno di loro, secondo le quotazioni correnti del mercato, avrebbe potuto ambire a oltre 20 milioni l’anno – il problema sarebbe stato però in seguito quello di trovare società tanto forti da affiancargli compagni di squadra adeguati. Perché il campionato, dice l’esperienza, non lo vince la superstella isolata.
Per restare nel recente passato, i Los Angeles Lakers hanno vinto 3 titoli tra il 2000 e il 2002 con la coppia Kobe Bryant/Shaquille O’Neal, e per tornare a vincere i 2 titoli 2009 e 2010 hanno avuto bisogno di affiancare a Bryant un altro centro di valore come Pau Gasol. Lo stesso O’Neal da solo non ha combinato granché, ma quando a Miami ha incontrato Wade nel 2006, paf, insieme hanno vinto il titolo.
Anche i blasonati Boston Celtics, per tornare a vincere il titolo nel 2008, hanno dovuto affiancare a Paul Pearce il duo Ray Allen/Kevin Garnett. E visto il calo fisico di Garnett, per tornare in finale nel 2010 hanno aspettato la maturazione agonistica di Rajon Rondo.
LeBron ci ha provato, negli ultimi 7 anni trascorsi a Cleveland, a vincere pur essendo affiancato da giocatori non di primissima scelta. Nel 2007 ci è quasi riuscito, perdendo (fonte Wikipedia) soltanto la finalissima con i San Antonio Spurs. Nel 2009 e 2010 ha avuto il miglior bilancio di vittorie nella stagione regolare, ma nei playoff non è arrivato in fondo.
La società gli ha messo a disposizione soprattutto un allenatore, Mike Brown, che da quasi sconosciuto è arrivato a vincere il titolo personale di miglior allenatore Nba nel 2009. Ma non è bastato.
E allora ecco la scelta di andare a Miami. In una società dove c’è gente che si è già dimostrata adeguata a vincere, tra cui anche il presidente Pat Riley (in passato 5 volte vincitore di titoli come allenatore e 1 volta come giocatore).
È una scelta decisamente ragionevole.




